BIRMANIA

L'ESSENZA DELL'ASIA

Prezzo

2590

Dal 05/02/20 al 16/02/20

12 giorni

Partecipanti

Minimo 15 persone

La Birmania, o Myanmar come adesso si dovrebbe chiamare, è un luogo magico! Distese coperte di templi e di pagode dorate, valli verdi d’infinite risaie e un grande fiume che scorrendo pigro assiste allo straordinario fervore religioso della gente.

Iscrizioni entro il 01/11/2019

 

Acconto € 800 alla conferma

Burma, la bellicosa Birmania dei racconti dell'ultima frontiera coloniale inglese, oggi ha preso il nome dall'etnia più numerosa, i Myanma. Chiusa al turismo fino agli anni ottanta, oggi si propone come un paese tutto da riscoprire e costituisce l’essenza dell’Asia: distese coperte di templi e di pagode dorate, valli verdi d'infinite risaie e un grande fiume che scorrendo pigro assiste allo straordinario fervore religioso della gente che antichi spiriti e leggende narrano guerriero ed orgoglioso. Se si desidera assaporare frammenti ancor nascosti della realtà birmana ci si dirigerà verso il lago Inle, straordinario ecosistema lacustre o verso le ambiziose minoranze Karen, o a nord, ai confini con l’India dove tra i villaggi nascosti nelle foreste ci si potrà unire ai canti dei monaci bambini o alle rituali danze delle minoranze Naga.

Raika Fagherazzi

Sempre in Campo, è pronta ad accompagnarvi e guidarvi ovunque

PROGRAMMA

l programma delle visite potrebbe subire delle modifiche.

1° Giorno

Pullman riservato da Belluno per l’aeroporto Venezia. Volo per Yangon.

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2° Giorno

Arrivo e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio giro introduttivo in citta’. Yangon venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Originariamente la città era un villaggio fondato dai Mon e distrutto durante la seconda guerra anglo-birmana. Yangon è risorta in questo secolo. Il centro di Yangon si snoda attorno al quartiere della Pagoda di Sule, in un grandioso stile coloniale: grandi viali da est a ovest e strade numerate che li intersecano. Il fiume Irrawady scorre parallelo ai boulevards ed è un po’ il baricentro della città. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie diverse che convivono pacificamente ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano. Le visite cominciano con il grande Buddha reclinato (Chaukhtatgy), lungo 70 metri, custodito in un grande capannone a forma di pagoda. Alla fine della giornata visita all’imponente pagoda Shwedagon, il simbolo del paese, interamente ricoperta d’oro. Quando, nel 486 a.c., Buddha morì, le sue reliquie furono suddivise in otto parti, per custodire le quali furono costruiti otto grandi stupa. La Shwedagon Pagoda è la più venerata perché, come dice il nome con cui spesso è citata, “La pagoda dei sacri capelli vivi” contiene otto capelli donati dal Buddha durante la sua vita terrena. Buona parte della sua importanza è dovuta anche all’enorme cono dorato di quasi 100 m. d’altezza, coperto da 2 tonnellate d’oro, che si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e dall’ombrello alla sommità ricoperto da migliaia di pietre preziose. Pernottamento in hotel a Yangon.

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3° Giorno

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza per Loikaw con volo di linea aerea privata. Arrivo e trasferimento a Loikaw, intera giornata di visite: il mercato, i dintorni e incontro con le prime tribù kayak. Visita della Pagoda Taungwe Zedi costruita sulla sommità di una collina e dalla quale si potrà vedere al tramonto, il paesaggio circostante. Pernottamento a Loikaw.

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4° Giorno

Prima colazione. Intera giornata di visite di Loikaw e dintorni. Partenza di buon mattino per l’escursione ai villaggi di Sa Bwinn e Panpate, appartenenti all’etnia Padaung. Si potranno osservare lo stile di vita e la cultura intatta di questa popolazione, famosa per le sue donne che indossano i loro abiti tradizionali e che portano pesanti anelli di ottone intorno al collo che in questo modo si allunga innaturalmente. Pare che l’origine di questa usanza sia per proteggere le donne dagli attacchi delle tigri. Questa loro caratteristica è valsa loro l’appellativo di “donne giraffa”. Nel tardo pomeriggio rientro a Loikaw. Pernottamento.

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5° Giorno

Trasferimento a Pekon, da cui ci si imbarca per la navigazione per circa 2 ore per raggiungere Sagar in cui si vista un’importante pagoda. Si prosegue nel villaggio di Thaya Gone, dove vivono Pa-Oh, Shan, Inthar; il villaggio è noto per la sua produzione di vino di riso. Potrete osservare il processo di distillazione e assaggiare la birra locale. A Thaya Gone avrete la possibilità di salire fino alla cima di una piccola collina dove la vista sul lago e il villaggio vi lasceranno senza fiato. Un’altra sosta sarà effettuata nel villaggio di Sae Khaung noto per le sue ceramiche dove potrete vedere come sono fabbricate e come sono utilizzati i forni sotterranei naturali dagli abitanti. Si prosegue sulle rive occidentali del territorio di Sagar e si raggiunge l’affascinate sito di Tar Kaung, dove si trovano più di 200 stupa. Al termine proseguimento al vostro hotel sul lago Inle.

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6° Giorno

Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. È limpido, e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale e gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua! Prima colazione. Mattina partenza in motolancia per la visita delle splendide colline di Inthein, in braccio secondaria del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano l’antico monastero. Si raggiunge in motolance attraverso canali rurali, e dopo una breve camminata di circa 15 minuti nel villaggio si arriva nella zona archeologica. Al rientro si ritorna al pontile attraversando una incredibile foresta di alti bambù. Continua la navigazione del grande lago a bordo di lancia a motore. Sulle acque del lago, gli Intha vivono in case su palafitte esercitando la loro attività di coltivazione su orti galleggianti e di pesca con nasse (trappole coniche) e reti stando in piedi sulle fragili imbarcazioni e remando con una gamba in modo davvero singolare. Il lago è molto pittoresco. Si osservano i pescatori, i famosi orti e giardini galleggianti, i villaggi sulla sponda, il monastero detto “dei gatti che saltano”, e la grande pagoda dorata Phaung Daw Oo Kyaung. Rientro al tramonto. Pernottamento in hotel.

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7° Giorno

Colazione e partenza per Pindaya, durante il trasferimento si attraverseranno i vari villaggi in cui osservare i contadini delle tribù Pao dai costumi neri se possibile visita a un piccolo e bellissimo monastero per una benedizione. Arrivo a Pindaya, e visita della famosa grotta in cui nei vari anfratti sono racchiuse più di 9000 statue di Buddha. Terminata la visita si prosegue verso l’aeroporto di Heho da cui partirà il volo per Mandalay, e durante il tragitto tappa e visita ad un piccolo laboratorio di ombrelli – specializzato nell’arte della costruzione degli ombrelli per i monaci – e della carta. Trasferimento in aeroporto o e volo per Mandalay. Arrivo e trasferimento in hotel, pernottamento a Mandalay.

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8° Giorno

Capitale dal 1857 al 1885, è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni, testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano. Prima colazione. Visita di Amarapura, antica capitale sulla costa orientale del fiume Irrawaddy con sosta al più grande monastero del Paese, il Mahagandhayon che ospita 1.000 monaci. Passeggiata sul ponte U Bein, lungo circa 2 km. Nel pomeriggio si inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Pernottamento in hotel.

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9° Giorno

Proseguimento in barca per la visita di Mingun. Sul posto vi è un piccolo villaggio, un’enorme pagoda di mattoni rimasta incompiuta, simile ad una montagna, una campana in bronzo di dimensioni colossali, dal peso di 90 tonnellate, e la bianca pagoda Myatheindan, con 8 terrazze concentriche. Rientro a Mandalay. Visita della pagoda Mahamuni con la grande statua bronzea ricoperta d’oro del Buddha proveniente da Mrauk-U. Tempo per lo shopping al mercatino sottostante, ricco d’artigianato locale. Pernottamento in hotel.

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10° Giorno

Prima colazione. Trasferimento a Bagan e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio, Visita di Bagan la località più affascinante della Birmania, una delle meraviglie del mondo, e definita patrimonio culturale mondiale dall’Unesco. Questa stupefacente zona archeologica pianeggiante, che copre una superficie di 40 kmq. lungo un’ansa dell’Ayeyarwady, è una delle più ricche dell’Asia. Capitale dell’impero birmano per oltre due secoli, fu fondata nel 1044 da re Anawrahta, artefice dell’unificazione politica e culturale del Paese. Fu però solo dopo la conquista del regno Mon nel 1057 che Bagan raggiunse l’apice del suo splendore. Anawrahta riportò da Thaton non solo le sacre scritture Theravada, ma anche il re deposto Manuha con tutta la sua corte di architetti, artisti e artigiani. Questo diede inizio a una spinta religiosa e creativa che portò alla costruzione di migliaia di templi i cui muri interni erano per la maggior parte decorati da splendidi affreschi. Nel 1287 giunsero le orde di Mongoli che dettero alle fiamme la città; gran parte degli edifici, in legno, andarono bruciati. Ciò che non fecero i mongoli lo fece il terremoto del 1975, e dell’antico splendore oggi restano solo gli edifici in pietra. Visita della zona archeologica e alle pagode più importanti e scenografiche, come la splendida Shwezigon pagoda, il cui stupa è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania; il tempio in stile indiano Gubyaukgyi, costruito nel 1113, adornò internamente di affreschi raffiguranti la storia di Buddha. Un altro dei templi più suggestivi che si visiterà è Ananda risalente al 1100, voluto dal re Kyanzittha, figlio di Anwaratha. Costruito con bianche guglie a voler simboleggiare le cime innevate delle montagne Himalayane, ospita all’interno 4 statue di Buddha in piedi, alte 9 metri. E’ un magnifico esempio dell’arte Mon, e presenta la struttura a croce greca. Si visiterà anche il particolare tempio Manuha, secondo la leggenda questa pagoda venne costruita nel 1059 da Manuha, il re Mon fatto prigioniero da Anawratha dopo la conquista di Thaton, per rappresentare la sua insofferenza alla reclusione. All’interno, le tre statue del Buddha seduto che guardano l’ingresso dell’edificio e quella reclinata nel retro, schiacciate dai muri che le circondano, simboleggiano la tensione e la sofferenza sopportate da Manuha. Tramonto panoramico e pernottamento a BAGAN.

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11° Giorno

Possibile sorvolo in Mongolfiera dalle 04.00 alle 07.30 circa di mattina (non incluso – euro 290 a persona).

Sosta presso il colorato mercato tipico Nyaung-oo, quindi continuazione della visita di Bagan con altre spettacolari templi e pagode, come il tempio di Thatbyinnyu. Il suo nome significa onnisciente, uno degli attributi del Buddha. Innalzato a metà del XII sec. da Alaungsithu raggiunge i 60 m. d’altezza ed è uno degli edifici più alti della piana da dove, prima del 1994, si poteva godere di uno dei panorami più belli. Si dice che la piccola pagoda adiacente, la Tally, sia stata costruita mettendo da parte un mattone per ogni diecimila usati nella costruzione di Thatbyinnyu. Visita di altri templi e pagode scenografiche con sosta in un laboratorio della lacca, prodotto artigianale magnifico tipico di Bagan. Pernottamento in hotel a Bagan.

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12° Giorno

Giorno 12 – YANGON E PARTENZA

Colazione e volo su Yangon. Arrivo e proseguimento delle visite della città, la parte coloniale Chinatown, shopping nel grande mercato di Yangon e in base agli orari dei voli trasferimento all’aeroporto. Arrivo in Italia e rientro a Belluno con pullman riservato.

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LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE

  • trasferimento da Belluno all’aeroporto
  • volo internazionale con bagaglio in stiva
  • accompagnatore dall’ Italia per tutto il tour
  •  guida in loco dal 2° al 11° giorno
  • trasferimenti in pullman e barche a motore come da programma
  • voli interni in Birmania come da programma
  • 10 Pernottamenti + colazioni in hotel di categoria 3*/4*
  • assicurazione medico/bagaglio con massimale fino a 30.000 euro

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE

  • tasse aeroportuali
  • ingressi (circa € 60)
  • visto di ingresso (circa € 50)
  • pranzi e cene
  • eventuali adeguamenti valutari
  • tasse d’imbarco locali non inseribili nel biglietto
  • mance e spese personali
  • tutto quello non incluso nella voce “la quota comprende”

Assicurazione annullamento su richiesta – euro 120,00 a persona
Supplemento camera singola € 550

DOCUMENTI NECESSARI: PASSAPORTO con almeno 6 mesi di validità + visto

DOCUMENTAZIONE PER VISTO: Passaporto + Fotocopia Carta Identità + 2 fototessere (su fondo bianco) ed un modulo debitamente compilato.

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